Search results for " diceria dell'untore"
showing 4 items of 4 documents
Fasti seicenteschi nella scrittura di Gesualdo Bufalino
2009
Il saggio esamina le peculiarità del barocco dissonante di Gesualdo Bufalino. In Bufalino l’artificio dello stile sottende una tensione ideologica. L’intensità espressiva e l’eccesso verbale cercano di compensare un vuoto e costituiscono, nel sentire dello scrittore, un formidabile mezzo «per contrastare l’ossificazione del mondo». Bufalino rivendica quindi il valore strutturale della propria scelta barocca, dichiarando che la sua scrittura è sorretta da un «barocco borrominiano» in cui «l’ornato è funzione», in mancanza del quale «l’architettura cadrebbe».
"Diacritica", a. VII, fascicolo 4 (40), 5 ottobre 2021
2021
Numero di "Diacritica" dedicato all'opera di Gesualdo Bufalino
MEMORIE DAGLI SCAVI PER UN'ARCHEOLOGIA DELLA LETTERATURA IN GESUALDO BUFALINO
2022
The essay reflects on the lexical dissemination of terms belonging to the metaphorical area of 'recovery,' 'rebirth,' and 'rediscovery' in Bufalino's work beginning with Diceria dell'untore, in order to try to demonstrate the legacy of a private experience, the one related to the writing of his dissertation during the years of war and illness, in the transfigured one of literary reworking.
«A noi due». Bufalino e la sfida al lettore
2018
Senza negare la centralità del primo romanzo, pubblicato nel 1981, in questo volume si prende in esame l’intera produzione narrativa di Bufalino, letta all’insegna della continuità e della coesione. Ciò non toglie che quei quindici anni che separano l’esordio dalla morte siano a loro volta suddivisibili in grandi fasi, che rivelano nuove strategie e una differente consapevolezza; qui ne vengono indicate sostanzialmente tre: l’esordio con Diceria, le prove degli anni Ottanta, gli ultimi romanzi. Ma anche nell’evoluzione un tratto resta costante: la sfida che Bufalino lancia al suo lettore, secondo un principio che è agonistico ma anche educativo; una sfida che suona come un monito: «A noi du…